Come evitare di iognorare le crepe pericolose dei muri

Nessuno si sveglia felice di constatare che  in uno dei muri sono comparse delle sinistre crepe: può trattarsi di semplici peggioramenti estetici quanto di veri e propri segnali di allarme sullo stato di stabilità delle fondamenta, ma per un profano non è semplice cogliere la differenza.

Crepe nei muri : come evitare di sottovalutare quelle pericolose

Le crepe sono sempre dei potenziali campanelli d’allarme sullo stato di solidità di un edificio ma non è facile capirne la portata: una fessurazione sottile posta su un muro portante può essere più nociva di usa estesa ma presente soltanto su uno strato divisorio.

Le crepe nei muri possono essere:

  • orizzontali (da trazione): sono provocate da un elevato peso della copertura superiore (es. l’accumulo della neve) che si ripercuote sulle travi inferiori provocando delle fessurazioni
  • verticali (schiacciamento): sono provocate dalla forza di gravità esercitata sulle fondamenta dell’abitazione, e rivelano che il peso non viene correttamente scaricato sulle pareti perimetrali
  • diagonali (trasversali): sono provocate dall’abbassamento del suolo
  • tra due edifici: sono in genere verticali e possono comparire quando, a seguito di un sisma, due strutture adiacenti si muovono in senso differente

Di solito quando si notano delle crepe sui muri si pensa subito a come correggerle dal punto di vista estetico, per riportare la superficie all’originale uniformità. In questo modo tuttavia non si agisce sulle cause alla base del dissesto e si rischia di occultare questo segnale di allarme sul pericolo che rimane ancora presente.

Le crepe nei muri superficiali non costituiscono un pericolo per l’abitazione o per la struttura in questione poiché sono provocate da un semplice deterioramento dell’intonaco, ad esempio per via della scarsa qualità dei materiali o di perdite di condutture nelle murature. In questo caso abbiamo un danno soltanto estetico e non un pericolo per la sicurezza.

Le crepe strutturali sono sintomo di una perdita di stabilità da parte dell’edificio e si manifestano sull’integrità della muratura.

Gli esperti geostrutturisti si occupano di monitorare nel tempo l’evoluzione del fenomeno per appurare se il quadro fessurativo si deteriora ulteriormente con il passare dei mesi e decidere gli interventi di consolidamento delle fondamenta degli edifici più appropriati al caso concreto.

I pericoli per la stabilità della casa: i fattori da cercare di evitare 

Le crepe sul muro possono essere provocate da diverse cause fra le quali spiccano:

  • variazioni nel livello di umidità del suolo (es. in seguito a siccità o forti piogge o a perdite nelle condutture)
  • sismi o frane nelle vicinanze
  • escursione termica elevata (es. incendi) e climatica molto rilevante
  • fonti di rilevanti vibrazioni (es. traffico veicolare e cantieri di scavo nei dintorni)
  • diversa elasticità dei materiali impiegati
  • problemi a carico di edifici adiacenti
  • un ridefinimento del carico che grava sulle fondamenta (es. per interventi di ristrutturazione)
  • imperizia nei lavori in fase di costruzione dell’edificio o successivamente

Quando la stabilità delle fondamenta viene meno, l’edificio cerca di guadagnare un nuovo equilibrio orientando il proprio carico verso sezioni più salde del suolo: così facendo possono apparire crepe sul pavimento, sulle pareti oppure sul soffitto a testimonianza della trazione esercitata sulla muratura.

Perché bisogna evitare il fai da te nel valutare le crepe sui muri?

Siccome l’aspetto di una crepa è solo uno dei fattori che rivelano la sua natura, è un errore affidarsi al fai da te per correggere le crepe nelle pareti. È sempre bene invece rivolgersi a esperti in fatto di consolidamento delle fondamenta per appurare la natura e l’estensione del problema mettere a punto l’intervento più adeguato.

Per individuare il grado di pericolosità delle fessurazioni sulle pareti occorre analizzarle sotto diversi punti di vista:

  • se coinvolgono un muro portante oppure uno strato divisorio o di tamponamento
  • se si estendono sotto l’intonaco
  • se appaiono ulteriori crepe nello stesso o in altri punti nello stesso periodo di tempo
  • se appaiono su entrambi i lati della parete interessata
  • se diventano più ampie con il passare del tempo

Una crepa può quindi manifestarsi pesantemente alla vista ma intaccare soltanto uno strato divisorio, invece una fessurazione all’apparenza sottile può espandersi in profondità e comportare pericoli ben più sensibili.

Come evitare crolli e deterioramenti : le attività di consolidamento delle fondazioni

Le attività di consolidamento servono a rinforzare il terreno per accrescere la sua capacità portante in modo da adeguare la stabilità e la sicurezza della struttura.

Gli specialisti geostrutturisti svolgono una valutazione tecnica sul posto eventualmente sopperita da analisi periodiche mediante fessurimetri per decidere se sia meglio effettuare un consolidamento delle fondazioni tramite micropali pressoinfissi oppure resine espandenti per ripristinare la stabilità dell’edificio.

Le tecniche di consolidamento con micropali prevedono di innestare all’interno del terreno dei micropali in acciaio, mediante appositi martinetti idraulici collocati su piastre metalliche, con il compito di spostare il carico portante dell’edificio verso settori del suolo più saldi.

I micropali in acciaio consentono di rimediare immediatamente alla perdita di cedimenti e di adeguare la portata dei singoli pali anche in corso d’opera.

Le moderne tecnologie rendono questi interventi rapidi, molto discreti e senza necessità né di macchinari invasivi né di produrre materiali di scavo risultanti.

Le tecniche di consolidamento con resine espandenti prevedono di iniettare nel suolo una resina chimica ecocompatibile in grado di espandersi per colmare gli spazi vuoti che mettono in pericolo la stabilità dell’edificio. Queste sostanze consolidano il sottosuolo espandendo il proprio volume per dare forma a un conglomerato solido e stabile in grado di reggere la portata del carico dell’edificio.

Le iniezioni di resine espandenti coinvolgono tutto il volume di terreno interessato previa apposita valutazione. Le sostanze possono essere fatte scivolare anche in profondità per uniformare la compattezza del terreno alle sollecitazioni, per scongiurare il rischio di cedimenti.

Questo metodo permette di resistere a compressioni anche molto elevate senza alcun impatto sull’ambiente.