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Come evitare i rischi bancari: Quali sono le banche più sicure in Italia?

Una domanda che la maggior parte degli italiani in questo periodo si fa. Purtroppo con la crisi anche le banche hanno delle oscillazioni e, visti i problemi che abbiamo conosciuto anche in altri paesi, in caso di default per gli investitori ed i correntisti i problemi sono davvero moltissimi.

Per evitare di incappare in questi guai finanziari, o almeno per tenerli il più lontano possibile, quali sono le banche più sicure in Italia? prima di ogni investimento è bene conoscere a fondo il mondo delle banche e soprattutto sapere quali siano al momento le più stabili, con qualche accenno al futuro.

Come vengono stilate e da chi le classifiche delle banche più sicure d’Italia

Non ci si deve accontentare dei dati e basta, è bene sapere che la classifica faccia parte di quelle ufficiali stilate da differenti istituti che si occupano di raccolte dati. Un esempio di garanzia è sicuramente la Banca Centrale Europea che ha la possibilità di controllare tutti i dati che vengono raccolti dalle differenti banche e può stilare dei trend a lunga data, così chi deve investire può controllare i vari andamenti con un occhio al passato ed uno al futuro dei principali istituti bancari.

Anche le classifiche dell’università Bocconi sono considerate tra le più coerenti e si dividono anche in differenti settori, ogni istituto che viene declassato o eliminato dalla classifica ha anche un giustificativo correlato per permettere a tutti gli investitori di valutare tutti gli aspetti.

Vengono calcolati tutte le oscillazioni della banca in borsa, poi vengono anche studiati i trend del mercato in generale sempre rapportato alla situazione della borsa di tutto il mondo, con un occhio alla politica del paese.

Questi dati vengono raccolti sia al fine di informare gli investitori ma anche per comprendere come stia andando l’economia del paese. Attualmente le previsioni future sono molto incerte, sia per la politica italiana ma anche per i vari problemi europei uniti ai venti di guerra nel resto del mondo. Quindi prendete i dati pensando che non sono oro colato ma un trend possibile.

La classifica delle banche più sicure in Italia secondo l’università Bocconi

Come prima classifica prendiamo in esame una classifica stilata l’anno scorso dall’università Bocconi. Al primo posto viene nominata l’Intesa Sanpaolo, che secondo lo studio è la più solida, sia per quanto riguarda il passato dove non si sono mai sentiti ne scandali e neanche problemi ai vertici, che per la soddisfazione per quanto riguarda gli investitori ed i correntisti che si affidano a loro.

Ubi banca e Banco popolare seguono nei gradini del podio. Attenzione però questa classifica non tiene ancora conto degli scandali che ci sono stati nella Banca Monte dei Paschi che si è poi a fine anno fusa con Banco Popolare e quindi si stima che la fiducia nella terza classificata purtroppo si siano un pochino abbassate.

Prosegue poi la classifica con:

  • Credem
  • Mps;
  • Biper;
  • Bpm;
  • Credito Valtellinese;
  • Banca Carige;

Sono le banche che secondo i vari trend per gli investitori le più sicure. Seguire questi dati e dare anche un’occhio alla situazione attuale, che come abbiamo accennato è molto difficile, permette di fare i migliori investimenti anche a lungo termine. Questa classifica viene anche controllata da chi decide di iniziare a investire tramite forex, per poter così gestire al meglio le proprie finanze.

La classifica delle banche più sicure secondo la BCE

Abbiamo parlato di differenti classifiche, ecco la seconda accennata, quella che spesso viene rinnovata proprio perchè i dati vengono raccolti giornalmente, quella che vogliamo darvi qui è la classifica che racchiude i trend dello scorso anno, così da darvi un ampio spettro di tempo.

Per investire al meglio però consigliamo di consultare la classifica attuale che si trova sul sito ufficiale della banca centrale europea e di metterla in relazione ai dati che lasciamo qui per confrontare al meglio.

Come per la Bocconi anche in questo caso la prima banca per solidità e sicurezza è l’Intesa Sanpaolo, e anche qui è stato calcolato in base alle oscillazioni ed alla soddisfazione dei correntisti uniti ai vari trend in borsa. segue poi Unicredit e Ubi Banca seguendo poi fino alla sesta classificata:

  • Credem;
  • Bps;
  • Bper;

Perché ci sono banche famose che vengono escluse dalle classifiche delle banche più sicure in Italia?

Sicuramente salta all’occhio che tra le banche più solide in nessuna delle due classifiche è nominata ad esempio la Banca Mediolanum che in ogni trattato bancario viene considerata solida e sicura.

Sia per la Bocconi che per la Banca Centrale Europea non è possibile prendere in considerazione alcuni istituti che non hanno sede fissa e si avvalgono di consulenti esterni, perché sono considerati una variabile che non è possibile controllare, e se si pensa bene tutti i torti non li hanno. Si sentono storie all’ordine del giorno nella cronaca di promotori che truffano le banche per milioni e questo poi si rivale purtroppo sugli investitori.

Anche se non possiamo evitare di dirvi che a livello patrimoniale Banca Mediolanum è considerata la più solida, così che voi possiate fare a 360 gradi delle valutazioni se siete in procinto di fare degli investimenti per i vostri risparmi, quindi guardando al futuro anche questo istituto è da considerarsi come possibile e sicuro.

Unico consiglio in questo caso è sicuramente quello di controllare bene la persona che si presenta come promotore finanziario e non rilasciare mai assegni in bianco o contanti, sono due metodi di pagamento che non danno garanzie e che la banca stessa in caso di furto o truffa non può ripagare perché non coperti da assicurazione.

E come cambiano i rischi dopo l’entrata in vigore del Ball-in

Può sembrare un termine simpatico questo ball-in ma in realtà per gli investitori e tutti i correntisti è una spada di Damocle che resta sul conto e che ci fa comprendere quanto sia importante conoscere bene la solidità della banca in cui si decide di lasciare i propri risparmi.

In pratica in caso di fallimento dell’istituto bancario ogni correntista in base ai propri averi sarà interpellato a versarne una percentuale per salvare la banca, ma senza poter decidere quanto e se aderire o meno, in pratica è un possibile prelievo forzato per salvare le finanze.

Per chi ha un deposito inferiore ai 100 mila euro non ci sono pericoli perchè esiste un fondo di garanzia che copre e non ci sono prelievi, ma chi decide di investire una cifra superiore deve tenere bene in considerazione.

In conclusione ora si ha una carrellata di dati che fanno capire la situazione attuale delle banche, ma prima di fare qualunque investimento si consiglia di seguire per qualche giorno la borsa e se possibile chiedere consulenza a degli esperti, soprattutto se i vostri risprmi sono la vostra assicurazione per il futuro della famiglia.

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