ipertrofia prostatica dieta sconsigliata

Cibi da evitare per ipertrofia prostatica

Quali sono gli alimenti sconsigliati nella dita per l’iperplasia prostatica benigna

L’ipertrofia prostatica è il termine comunemente utilizzato per identificare l’iperplasia prostatica benigna oppure adenoma prostatico.

Si tratta di una problematica prettamente maschile, caratterizzata dall’aumento delle dimensioni della prostata. Il termine iperplasia identifica l’aumento numerico delle cellule che costituiscono il tessuto. Conseguentemente all’iperplasia si verifica la formazione di noduli che pigiano contro l’uretra ed aumentano la resistenza al flusso di urina. Tuttavia non si tratta di una forma cancerosa.

Tra i soggetti ultra cinquantenni, questa patologia, è una delle dieci malattie più economicamente incisive e rilevanti negli USA.

Da alcuni recenti studi emerge che l’alimentazione può influenzare lo sviluppo di ipertrofia prostatica benigna, nello specifico l’eccessiva assunzione di proteine (specie di origine animale) potrebbe rappresentare un fattore di rischio da non sottovalutare. Nel corso di alcune ricerche, infatti, in uomini di oltre 60 anni con una dieta prevalentemente vegetale si è riscontrata un’incidenza inferiore rispetto agli individui che consumano regolarmente proteine animali. Lo stesso discorso vale per le calorie totali ma non per i grassi.

La dieta per l’ipertrofia prostatica, puramente di carattere preventivo, prevede:

  • l’abolizione di alcol,
  • equilibrio nutrizionale
  • moderazione dell’assunzione di proteine,
  • ripartizione delle proteine (2./3 di origine vegetale ed 1/3 di origine animale)

Al fine di ridurre i rischi è necessario:

  • introdurre una quantità limitata di calorie, giusto quelle che permettono di mantenere costante il peso corporeo,
  • evitare gli eccessi di grassi e carboidrati,
  • eliminare il cibo spazzatura,
  • eliminare gli abuso di bevande
  • svolgere regolare attività motoria

Il limite proteico consigliato varia in base all’età ed alle condizioni fisiche del soggetto, per questo si consiglia sempre di rivolgersi ad uno specialista prima di iniziare con diete fai da te. Rispettando i livelli consigliati da quest’ultimo, è possibile evitare gli eccessi proteici di origine animale, prediligendo i prodotti di origine vegetale.